Patrimonio Mondiale in Veneto

 L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (Unesco), ai sensi della Convenzione adottata nel 1972, ha iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale (World Heritage List) una serie di beni immobili, culturali e naturali, presenti nel territorio della Regione del Veneto, riconosciuti e protetti come contesti d'eccellenza, per i loro valori di unicità, universalità e integrità.

Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene (2019)

Il Sito, iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco l’anno 2019, comprende una porzione del paesaggio vitivinicolo dell’area di produzione del Prosecco, caratterizzato da colline coltivate a terrazze e ciglioni, boschi, piccoli centri abitati e campagne.

Le opere di difesa veneziane tra il XV ed il XVII secolo (2017)

Le opere di difesa veneziane attraversano più Stati, fra Italia, Croazia e Montenegro, con il Comune di Bergamo come capofila, iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale l’anno 2017.

I siti palafitticoli preistorici dell'arco alpino (2011)

La serie dei Siti palafitticoli, che si estende in più di cento singoli componenti, attraverso il territorio di ben sei Stati, è una delle più importanti fonti archeologiche per lo studio delle prime società agrarie in Europa tra il 5.000 e il 500 a.C.

Le Dolomiti (2009)

Considerate tra le montagne più spettacolari del mondo, le Dolomiti sono state ufficialmente inserite nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco a giugno 2009, diventando il secondo Sito Unesco italiano a carattere naturale, dopo le Isole Eolie.

La città di Verona (2000)

Iscritta nell’anno 2000 alla Lista Unesco, per la sua struttura urbana e per la sua architettura, Verona è uno splendido esempio di città che si è sviluppata progressivamente e interrottamente durante duemila anni, integrando elementi artistici di altissima qualità dei diversi periodi che si sono succeduti.

L'Orto Botanico di Padova (1997)

L'Orto Botanico di Padova è stato in continua attività nelle sue funzioni fin da quando fu creato, verso la metà del XVI secolo, e ha rappresentato una fonte di ispirazione per molti altri giardini in Italia e in Europa.

La città di Vicenza e le ville palladiane del Veneto (1994/1996)

La parte urbana del Sito fu la prima a ricevere nel 1994 il riconoscimento Unesco, che venne esteso due anni dopo anche alle ville progettate dal Palladio, a comprendere quindi numerosi beni monumentali distribuiti in un’ampia parte del territorio regionale.

Venezia e la sua Laguna (1987)

Prima nel Veneto a ottenere il riconoscimento Unesco nel 1987, Venezia, con il suo contesto lagunare, rappresenta un capolavoro del genio creativo umano.

Le proposte di candidatura

Ogni Stato parte dell'Unesco redige e cura una Lista Propositiva (TentativeList), elenco ufficiale dei propri beni che sono in attesa di essere sottopostial Comitato del Patrimonio Mondiale per la possibile iscrizione alla Lista.

Il Veneto è presente nella lista con la candidatura «Padova Urbs Picta. Giotto, la Cappella degli Scrovegni e i cicli pittorici del XIV secolo».

Padova Urbs Picta. Giotto, la Cappella degli Scrovegni e i cicli pittorici del XIVsecolo

Dal 2006 la Cappella degli Scrovegni a Padova, capolavoro di Giotto e pietra miliare nella storia dell’arte occidentale, è iscritta nella Lista Propositiva (Tentative List), per quanto riguarda lo Stato italiano, fra i beni da considerare al fine della candidatura a Patrimonio Mondiale Unesco (World Heritage List).

Ultimo aggiornamento: 23-01-2020