Balina

Origini e cenni storici
 

Pare che il gioco della Balìna (pallina) sia arrivato in Veneto al seguito delle truppe piemontesi e francesi durante le guerre d’Indipendenza (1848-1866). È tornato alla ribalta in seguito alla crisi energetica del 1973 quando, a causa delle ristrettezze economiche, la popolazione aveva riscoperto il piacere di passare le domeniche a giocare in piazza.

È conosciuto solo da pochissime persone di età compresa tra i 50 e gli 80 anni. Anche nelle pubblicazioni specialistiche sui giochi sferistici si afferma che a Verona non viene praticato più nessun gioco di questo tipo. Questo fa aumentare ulteriormente il valore di questi giocatori, veri e propri paladini di una tradizione popolare in pericolo di estinzione.

 

Regole del gioco

Si gioca in un campo di forma rettangolare e, come in molti giochi di piazza, uno dei due lati lunghi può essere costituito da un caseggiato o da un muro. Il campo è lungo circa 18/20 metri e largo 7/9 metri. Le squadre sono composte dai 3 ai 6 giocatori ciascuna. L’incontro consiste in 4 giochi e termina quando una delle due squadre arriva per prima a quota 4. Il punteggio del singolo gioco è di 15 – 30 – 40 – gioco.

 

 

Radicamento e diffusione nel territorio veneto

Si pratica quasi esclusivamente nel Comune di Valeggio sul Mincio (VR).

 

 

PROV.

COMUNE

SOCIETA'

VR

Valeggio sul Mincio

Comunità ludica di Valeggio sul Mincio

 

 

Fonte dati: Associazione Giochi Antichi

Galleria fotografica: Gara di Balìna a Valeggio sul Mincio (VR), 1 settembre 2019. (Foto di Sandro Perini)

Ultimo aggiornamento: 28-02-2020