Reti e sistemi museali

Quando si dice che un museo è un universo di relazioni non si pensa solo al rapporto che si crea con il suo variegato pubblico di visitatori ma anche alle forme di collaborazione e di condivisione che vengono attuate con altri soggetti allo scopo di potenziare la valorizzazione del proprio patrimonio culturale.
Espressioni come sistema museale e rete museale rimandano a modalità di aggregazione tra musei, istituti della cultura, ville, associazioni culturali, enti privati che si occupano di accoglienza turistica e di promozione del territorio.

È questo un modo per organizzare la conoscenza e la fruizione del nostro patrimonio culturale proponendo una sua visione più ampia e arricchita da connessioni che  fanno uscire il museo dalle quattro mura della sua sede per scoprire il territorio circostante.

Può essere un biglietto unico o un progetto educativo condiviso tra diversi comuni o, ancora, la gestione in comune di beni culturali: il network tra musei si può attuare in forme diverse. È un modo “orizzontale” e partecipato di valorizzare il nostro patrimonio culturale facendo comunità tra i professionisti della cultura in modo da consentire al visitatore di conoscendo diverse opportunità di fruizione.

Principali reti e sistemi museali attivati in Veneto:

Rete museale della Provincia di Belluno
L’amministrazione provinciale di Belluno ha istituto una rete tra diversi musei che operano nel territorio sia per creare uno spirito di collaborazione fra le professionalità in essi impegnati e potenziare le proposte culturali ed educative sia per promuovere percorsi che valorizzino i luoghi di carattere storico, artistico, etnografico, naturalistico e  dell'archeologia industriale, anche favorendo la creazione di sotto-reti tematiche.

Rete museale Piave-Maè
La Rete  mette in connessione 7 musei della provincia di Belluno con l’obiettivo di raccontare la storia e l’anima di un territorio e della sua gente che si sono sviluppati in secoli di storia sulle due importanti vie naturali del fiume Piave e del torrente Maè. 

Rete dei Musei della Provincia di Padova
Centro per i musei dell’Università di Padova (CAM)
Luogo di ricerca per eccellenza, l’Università di Padova si apre al pubblico attraverso le raccolte museali conservate nelle sedi della facoltà per raccontare il lungo cammino della conoscenza: secoli di ricerca, didattica, progresso scientifico e tecnologico, fascino per il “curioso” e gusto per la raccolta sistematica. 

Centro per i musei dell’Università di Padova (CAM)
Luogo di ricerca per eccellenza, l’Università di Padova si apre al pubblico attraverso le raccolte museali conservate nelle sedi della facoltà per raccontare il lungo cammino della conoscenza: secoli di ricerca, didattica, progresso scientifico e tecnologico, fascino per il “curioso” e gusto per la raccolta sistematica. 

Padova Card 48h/72h
Il Comune di Padova, in un’ottica di network con altri soggetti pubblici e privati, ha attivato la Padova Card (che può avere valore di 48h o 72h) consentendo di accedere gratuitamente all’intero sistema  museale civico oltre a 12 siti di grande interesse artistico, storico e naturalistico usufruendo dei trasporti pubblici APS gratuiti sia in città che nei percorsi extraurbani.
Sistema Museale Provinciale Polesine (SMPP)  
Il Sistema Museale Provinciale Polesine (SMPP) presenta, attraverso il suo portale,  il ricco e differenziato panorama del patrimonio culturale. Coordinato dalla Provincia di Rovigo, il Sistema Museale Provinciale Polesine rappresenta un biglietto da visita qualificato per svolgere un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’offerta turistico-culturale dell’area.

Sistema Museale Provinciale Polesine (SMPP)  
Il Sistema Museale Provinciale Polesine (SMPP) presenta, attraverso il suo portale,  il ricco e differenziato panorama del patrimonio culturale. Coordinato dalla Provincia di Rovigo, il Sistema Museale Provinciale Polesine rappresenta un biglietto da visita qualificato per svolgere un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’offerta turistico-culturale dell’area.

Polo museale del Veneto
Il Polo museale del Veneto è una articolazione periferica della Direzione generale Musei del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. Questo organismo, che ha tra i suoi compiti la costituzione di un sistema museale regionale che comprenda gli istituti e luoghi della cultura statali e quelli delle amministrazioni pubbliche presenti nel territorio o di altri soggetti pubblici e privati, coordina 15 musei nazionali.

Storie sull’acqua: bigliettazione unica per percorsi tra mare e terra
Il Polo Museale del Veneto, in convenzione con il Comune di Chioggia, ha elaborato il progetto “Storie sull’acqua” per offrire due percorsi, a bigliettazione unica integrata, che invitano il visitatore alla scoperta dei tesori archeologici, artistici e naturalistici di un territorio fortemente caratterizzato dalla presenza dell’acqua, filo conduttore della sua storia e della sua morfologia tra terra e laguna.

Rete dei musei e dei monumenti di Verona
Il Comune di Verona promuove la rete di 7 musei urbani, alcuni dei quali collegati nella fruizione a monumenti di importanza internazionale come la Casa di Giulietta e l’Arena.

Circuito museale città di Vicenza: biglietti integrati (Vicenza card)
Il Comune di Vicenza ha attuato una politica di accesso ai musei differenziata per tariffe e utenze. Con la Vicenza card è, infatti, è possibile visitare 10 siti mettendo in connessione musei civici con altre realtà private significative della città.

Sistema museale di Treviso
Il Comune di  Treviso, mettendo in relazione i suoi tre musei caratterizzati da straordinarie collezioni, ha creato un percorso permanente alla scoperta del  cuore della città: il Museo Civico di Santa Caterina, ospitato in un affascinante complesso conventuale (nella cui chiesa gotica ancora si vedono i resti del celebre “Ciclo di Sant’Orsola” di Tomaso da Modena) , copre un arco di tempo che va dall’Età del bronzo al Rinascimento.  La visita in città prosegue con la scoperta del Museo Luigi Bailo, recentemente restaurato e dedicato alla storia dell’arte trevigiana tra Otto e Novecento. Ca’ da Noal - Casa Robegan, infine, è un antico complesso medievale  oggi sede di mostre temporanee.

Sistema Museale dell’Agno Chiampo
Il Sistema Museale riunisce nove Comuni dell'Ovest vicentino con l'obiettivo di ottimizzare la gestione del patrimonio archeologico e naturalistico del territorio. In quasi tutti i Comuni sono presenti Sedi Museali Locali che ospitano la didattica museale, mostre temporanee e incontri pubblici. La valorizzazione del patrimonio archeologico e naturalistico si basa sulla “condivisione” del  Museo di Archeologia e Scienze Naturali "G. Zannato" di Montecchio Maggiore (Vicenza), diventato il centro operativo che progetta e coordina le attività per tutti i comuni aderenti al sistema.

Musei Altovicentino
Musei Altovicentino è una delle reti museali più ampie e articolate del Veneto: riunisce 40 musei, coordinati dal Comune di Malo (VI), con l’obiettivo di  raccontare un territorio che si racconta attraverso le sue collezioni diverse e conservate in 15 comuni compresi tra la Valle dell'Agno e il Canal di Brenta, includendo la Val Leogra, la fascia pedemontana dell'alto vicentino, l'Altipiano di Tonezza del Cimone e parte di quello
dei 7 Comuni.

Sistema museale della Comunità della Lessinia
All’interno del Parco Regionale della Lessinia, che si estende per oltre 10.000 ettari sull’altopiano dei Monti Lessini, è racchiusa una sorprendente varietà di testimonianze naturalistiche, storiche e archeologiche di inestimabile valore (come la celebre Pesciara di Bolca, una cava in galleria da cui si estraggono fossili risalenti a circa 50 milioni d’anni fa conosciuti in tutto il mondo per il loro straordinario stato di conservazione, e la Grotta di Fumane, straordinario archivio della storia evolutiva dell’uomo che documenta le frequentazioni dell’Uomo di Neanderthal e dei primi Homo Sapiens). Il Parco include un Sistema Museale costituito da 5 strutture (Museo dei Fossili di Bolca, Museo Geopaleontologico di Camposilvano, Centro di Cultura Cimbra di Giazza, Museo dei Trombini di San Bortolo delle Montagne e Museo Preistorico – Paleontologico di Sant’Anna d’Alfaedo) punti di partenza per conoscere il territorio della Lessinia, in cui si possono ammirare reperti unici in Europa.

Ultimo aggiornamento: 22-01-2020