Sale cinematografiche

Sale cinematograficaLe azioni regionali a favore dell’esercizio cinematografico si possono individuare in diverse tipologie di interventi.

Circuitazione. L’attuazione di rassegne, anche in decentramento, e il sostegno ai festival hanno consentito  il coinvolgimento dell’esercizio cinematografico in Veneto con la creazione una  rete di cinema d’essai, con sede nelle sette province del territorio regionale, che hanno ospitato le numerose proiezioni.

Fino al 2010 le attività per promuovere l’esercizio cinematografico restano limitate al coinvolgimento della rete dei cinema d’essai alle iniziative di promozione della cultura cinema come rassegne, circuitazioni, decentramento.

Apertura. A seguito dell’applicazione del decreto legislativo n. 28 del 2004, la cosiddetta «legge Urbani», che riconosce alle Regioni la competenza  per  stabilire  le  modalità  di  autorizzazione alla realizzazione, trasformazione ed  adattamento di  immobili da destinare a sale  e arene già attive, la Regione si è dotata di un Piano regionale delle sale cinematografiche per il  rilascio delle autorizzazioni, con il supporto di un Nucleo Tecnico di Valutazione.

Digitalizzazione. Uno specifico programma di azioni regionali è stato diretto a consolidare il potenziamento qualitativo delle imprese dell’esercizio cinemato grafico del Veneto e sostenere lo sviluppo dei nuovi sistemi di diffusione del cinema e dell’audiovisivo con contributi per l’adeguamento e l’ammodernamento tecnologico delle sale, sostenendo i costi di investimento per il passaggio degli impianti cinematografici alla proiezione con tecnologia digitale.

La  Giunta regionale ha avviato un  articolato  piano  di  intervento  per  coadiuvare la  conversione al digitale disponendo a favore  della  digitalizzazione nel  corso del  triennio 2012 –2014  la  somma complessiva di circa  euro 2.900.000  tra fondi regionali e fondi europei POR-FESR  207-2013. L’intervento regionale ha consentito la digitalizzazione di 103 schermi.

Ammodernamento  riorganizzazione  e  ristrutturazione. Altreazioni di sostegno all’esercizio cinematografico hanno trovato collocazione nell’ambito del bando per l’erogazione di contributi alle imprese culturali, creative e dello spettacolo POR  FESR  2014-2020.

Azione  3.1.1 “Aiuti  per investimenti in macchinari, impianti e beni   intangibili, accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale”. I contributi sono stati destinati a progetti di ristrutturazione e/o potenziamento dell’attività.


Apertura sale cinematografiche

Il Piano regionale delle sale cinematografiche, secondo quanto previsto dall’art. 11 della L. R. n. 25/09, contiene le norme per l’autorizzazione alla realizzazione, trasformazione ed adattamento di immobili da destinare a sale ed arene cinematografiche, le disposizioni per  poter  procedere  alla ristrutturazione o ampliamento di sale e arene già in attività nonché le competenze del Nucleo Tecnico di Valutazione e le attività del Nucleo per la predisposizione, l’applicazione, la verifica del Piano stesso.

L’applicazione del Piano e la vigilanza sul rispetto della osservanza dei dettami in esso contenuti, non potendo prescindere da una realistica conoscenza della diffusione dell’esercizio regionale, hanno condotto ad avviare una collaborazione con la Società Italiana Autori ed Editori (SIAE) (l’art.14, L. R.n.  25/09 prevede  l’attività  di  monitoraggio) per la trasmissione dei dati relativi alle sale cinematografiche esistenti sul territorio.


Digitalizzazione sale cinematografiche

Nell’ambito della produzione e dell’esercizio cinematografico, a seguito della radicale trasformazione segnata dal rapido passaggio dal formato analogico a quello digitale, nel corso di pochi anni il mercato dell’esercizio è stato attraversato da una fasedi transizione e la produzione e la distribuzione hanno affrontato con grande rapidità e determinazione questa trasformazione, anche in ragione dei vantaggi che il digitale offre sotto il profilo del contenimento dei costi.

La Regione ha riservato una particolare attenzione a tale sviluppo, contribuendo al processo di innovazione delle sale nel Veneto dove le sale formano una potenziale rete che costituisce non solo un bacino di crescita imprenditoriale e occupazionale per il territorio, ma anche un importante elemento di aggregazione culturale e di promozione sociale delle città. Il passaggio al sistema digitale, per l’entità dei costi degli impianti di proiezione, ha messo a rischio soprattutto il piccolo esercizio cinematografico per la possibilità di rimanere escluso dalla distribuzione, compromettendo così l’esistenza di un importante strumento con forti legami con il territorio.

Nel  2012 in tal senso sono state avviate due tipologie di finanziamento: la prima è stata lo stanziamento di 900.000 euro (poi implementato) attraverso un articolo della leggefinanziaria 2012 per interventi nel triennio 2012-2014. Il bando, predisposto annualmente, per il sostegno alla digitalizzazione delle sale cinematografiche situate in Veneto si è rivolto a soggetti pubblici e privati proprietari e/o esercenti. La seconda modalità è stata un cofinanziamento comunitario del programma operativo regionale rivolto alle piccole e medie imprese del Veneto che esercitano attività di proiezione cinematografica  con  fondi  strutturali della Commissione Europea per incentivare  la competitività regionale e l’occupazione.

Sono stati assegnati contributi in conto capitale a fondo perduto per un investimento complessivo di due milioni di euro provenienti  dal Programma Operativo Regionale obiettivo “Competitività Regionale e Occupazione” parte FESR 2007-2013.

La realtà di partenza descriveva 190 schermi complessivi esistenti di cui solo 23 digitalizzati, un numero che l’intervento regionale ha portato a 103, per una capienza complessiva di 32.605 posti in sala.

Per una spesa media di 120 euro a poltrona, la Regione ha contribuito con 87 euro, cioè con il 72,5% dell’importototale.

Elenco delle sale digitalizzate

Ultimo aggiornamento: 22-01-2020