Museo Gypsotheca Antonio Canova

Museo Gypsoteca Antonio CanovaAntonio Canova
Nella città natale di Antonio Canova (sculture e pittore, Possagno 1 novembre 1757 – Venezia 13 ottobre 1822), un complesso che racconta la vita e le opere del grande artista veneto.

Il “complesso canoviano” è composto dalla gypsoteca, dall’abitazione, dalla biblioteca e l’archivio storico con la verde cornice del giardino, il frutteto (Brolo) e il parco.

Gypsotheca
La Gypsotheca, progettata dall’arch. Francesco Lazzari di Venezia, fu soggetta a diversi interventi di restauro ed ampliamento. Tra questi il contributo dell’arch. Carlo Scarpa, incaricato dalla Soprintendenza nel 1955 di progettare un nuovo padiglione.
Nella Gypsoteca, le copie in gesso dei marmi originali diffusi nel mondo, narrano l’eleganza, l’armonia e l’equilibrio che valsero il prestigio e la fama dell’attività scultorea del Canova.
Il vescovo Giovanni Battista Sartori, suo fratellastro, si preoccupò di traferire qui, fin dal 1829, tutti i modelli che si trovavano nello Studio romano alla morte di Antonio.

Casa natale
La casa natale custodisce alcuni mobili originali del primo Ottocento e restituisce attraverso dipinti, incisioni, disegni, marmi e strumenti da lavoro, ma anche libri e vestiti, l’atmosfera di quell’epoca e le diverse sfaccettature della personalità dell’artista, tra i maggiori esponenti del Neoclassicismo.
Si possono ammirare la camera dove nacque, il seminterrato in cui è allestito lo Studio di scultura, la Torretta arredata a biblioteca, che egli stesso fece costruire, dove dipinse la Pala della Deposizione che si trova nel Tempio progettato dallo stesso Canova come chiesa del paese, poco distante dalla casa.
L’edificio fu ristrutturato dallo stesso Canova tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento.

Biblioteca
La biblioteca è divisa in tre settori: il primo con gli oltre 5000 volumi, donati dal prof. Massimiliano Pavan (1920-1991), docente di Storia Antica all’Università La Sapienza di Roma, che trattano argomenti di storia dell’arte, archeologia, letteratura e testi legati al mondo classico. Il secondo settore è rappresentato dai volumi donati dalla prof.ssa Elena Bassi (1911–1999), ricercatrice e studiosa di Antonio Canova nonché docente e direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, con libri relativi soprattutto alla cultura artistica veneziana. Infine, il terzo composto dalla biblioteca canoviana, comprende migliaia di volumi sulla cultura, la vita e le opere di Canova.


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Ultimo aggiornamento: 24-06-2020